UFI Filters: l'unica azienda che mette d'accordo tutti gli 11 team di F1
Domenica 10 Maggio 2026Dietro la velocità pura, il rombo dei motori e la tecnologia estrema delle monoposto 2026, c'è un elemento silenzioso ma vitale che batte con precisione millimetrica: il sistema di filtrazione. Noi di Motorinrosa siamo scese in pista a Milano per incontrare UFI Filters, l'azienda mantovana che è diventata il punto di riferimento assoluto nel paddock.
Non capita spesso di trovare un fornitore capace di mettere d'accordo tutti: UFI Filters equipaggia infatti tutti gli 11 team di Formula 1. Durante l'evento, abbiamo avuto il piacere di intervistare il Presidente del Gruppo, Giorgio Girondi, scoprendo come l'eccellenza italiana sia il vero "filtro" del successo mondiale.
Una presenza da record: 110 filtri in griglia di partenza
Se pensate che un filtro sia solo un piccolo componente, i numeri della F1 vi faranno ricredere. Ogni singola monoposto può montare fino a 15 diverse unità filtranti, divise tra area motore e telaio.
• La sfida 2026: Con il nuovo regolamento e la riduzione del peso minimo delle vetture, UFI ha spinto sull'acceleratore della ricerca, utilizzando materiali nobili come Titanio, Ergal e Acciaio Inox per garantire leggerezza e resistenza estrema.
• I numeri: Ogni domenica di gara, ci sono almeno 110 filtri UFI pronti a scattare al semaforo verde, per un totale di oltre 6.000 pezzi a stagione.
Tailor Made: il "su misura" che piace ai team
Proprio come un abito di alta sartoria, ogni filtro è sviluppato seguendo le specifiche richieste dei singoli ingegneri. Il dialogo tra l'Advanced Applications Division di Marcaria (MN) e le scuderie è costante, 24 ore su 24, 365 giorni all'anno.
"Non vendiamo solo un prodotto, ma un servizio di alta ingegneria," ci ha spiegato il management. "Forniamo test post-gara sui filtri usati per analizzare la 'salute' del motore: un vero check-up medico della monoposto."
Dal circuito alla nostra auto (e viceversa)
Uno dei punti che più ci ha affascinato è il concetto di trasferimento tecnologico bidirezionale. Non è solo la pista a insegnare alla strada:
1.Dalla F1 alla strada: I materiali sintetici nati per le gare garantiscono oggi affidabilità alle auto che guidiamo tutti i giorni.
2.Dalla strada alla F1: Spesso, innovazioni nate per i veicoli di serie vengono adattate dai tecnici UFI per resistere alle sollecitazioni estreme del motorsport.
Non solo Formula 1
L'eccellenza di UFI non si ferma ai box della massima serie. L'azienda è protagonista ovunque ci sia polvere, calore o velocità:
• Ruote scoperte: Formula 2, Formula 3 e Indycar.
• Resistenza: Mondiale Endurance (WEC) e la mitica Dakar.
• Due ruote: In prima linea con brand come KTM e Aprilia in MotoGP, oltre a Moto2 e Moto3.
Il Gruppo UFI in pillole
• Fondata nel 1971, oggi conta oltre 4.300 professionisti in 21 paesi.
• Sostenibilità: L'80% dei nuovi progetti è focalizzato su tecnologie verdi e idrogeno.
• Innovazione: Detiene oltre 360 brevetti e reinveste il 5% del fatturato in R&D.
Vedere un'azienda italiana guidare l'innovazione in un mondo così competitivo ci rende orgogliose. Perché, dopotutto, la potenza è nulla senza un controllo (e una filtrazione) perfetta.